Guida agli ospedali italiani: come abbiamo ottenuto i dati

Cari amici, vi racconto una storiella. Sono circa due anni che corteggiamo i dati del progetto PNE (piano nazionale esiti) del ministero della salute. Per prima cosa abbiamo fatto un’inchiesta pubblicata nell’aprile 2010 in modo da cominciare a mettere un piede dentro la porta. Avevamo poi mantenuto rapporti con tutte le fonti, anche quelle non citate nell’articolo, con i politici della commissione sanità, e con i docenti universitari che si occupano del tema. Nessuno dei politici ci aveva fornito alcunché e i più non mi avevano neppure risposto. Una delle fonti, un tecnico (ovviamente non posso precisare di che regione), ci aveva invece fornito tutti i dati relativi al PNE (piano nazionale esiti) del 2009, cioè i dati della sanità di tutti gli ospedali italiani ma, ci era stato detto, non erano solidissimi e piuttosto che dare informazioni poco sicure ci eravamo tenuto il malloppo in cartuccera. Inoltre sapevamo che … Continue reading

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Autismo fra linee guida e interessi

Oggi, sul sito del Sistema nazionale per le linee guida dell’ISS (Istituto superiore di sanità di Roma) è stato pubblicato un documento dal titolo Autismo: quale trattamento per bambini e adolescenti?. Questo documento è indirizzato alle famiglie dei piccoli pazienti ed è stato preannunciato ieri sulla pagina dell’Iss. Le linee guida indirizzate ai professionisti, erano state infatti pubblicate ben tre mesi fa, il 25 ottobre 2011 senza alcuna ripercussione. Ieri invece è bastato l’annuncio del documento indirizzato ai genitori (coloro che scelgono da chi far curare i figli malati) per sollevare il Parlamento. In una conferenza stampa a Montecitorio di cui dava conto in serata il Quotidiano sanità, un gruppo di parlamentari di ogni schieramento ha preso posizione contro il documento delle Linee guida, «non per quel che contiene, ma per quel che non contiene», ha precisato Paola Binetti (Udc), capofila della rivolta, esprimendo insieme ai colleghi “le perplessità di … Continue reading

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I CONFLITTI DI INTERESSE DEL PRESIDENTE DELL’AGENZIA PER IL NUCLEARE

In Italia si parla sempre troppo poco di conflitto di interessi. Prendiamo per esempio Umberto Veronesi, senatore Pd, nominato il 5 novembre presidente della Agenzia per il nucleare dal governo Berlusconi. Che cosa caratterizza Veronesi? È un convinto assertore dell’energia nucleare anche successivamente al noto “incidente nucleare” di Fukushima. Negli Usa Veronesi non avrebbe potuto ricoprire quell’incarico. Per due motivi: per incompetenza sul tema trattato e per evidente conflitto di interessi. 1. incompetenza sul tema trattato perchè Umberto Veronesi è stato solo un chirurgo della mammella. Un chirurgo non è un oncologo, non si intende di cancerogeni, e tanto meno di radiazioni nucleari. 2. Il presidente dell’ente pubblico regolatore non può essere scelto fra i finanziati del regolato. E Umberto Veronesi è proprio questo. Si definisce “fondatore” della Fondazione Veronesi, che si rivela una faccenda di famiglia tanto che l’attuale presidente è il figlio Paolo. Nella pagina internet che raduna … Continue reading

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DIFENDI LE TUE DIFESE, EVITA GLI ANTIBIOTICI

In Italia ingurgitiamo antibiotici in dosi industriali. Ricevono una prescrizione di antibiotico il 44% degli italiani, il 53% dei bambini, il 50% degli anziani e il 15% degli anziani più sfortunati arrivano a 6 prescrizioni di antibiotici.   Non sono numeri dati a caso. La fonte è l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, e i dati sono relativi al 2009.   Ci andremmo più cauti se sapessimo che i batteri dell’intestino, essenziali per la digestione e per la produzione di vitamine come la K, un procoagulante, e che sterminiamo con un consumo eccessivo e spesso ingiustificato di antibiotici, hanno invece un ruolo importantissimo: sono responsabili delle difese immunitarie contro l’influenza. Che cosa c’entrano i batteri intestinali con il virus dell’influenza? Lo spiega molto bene Akiko Iwasaki della Yale university, in un articolo pubblicato il 14 marzo sulla rivista scientifica Pnas   I ricercatori di Yale hanno dato antibiotici a un gruppo … Continue reading

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Lo zampino di un retrovirus nel tumore alla prostata più aggressivo

Il tumore alla prostata? Aumentano i sospetti che sia dovuto a un virus a trasmissione sessuale. Sono sempre di più infatti gli studi che dimostrano che i tumori della prostata più aggressivi sono legati all’infezione di un retrovirus, la cui trasmissione avverrebbe con i rapporti sessuali. Il preservativo quindi aggiungerebbe alle sue indicazioni classiche (prevenzione dei concepimenti indesiderati e dell’infezione veneree compresa quella da papillomavirus responsabile dei tumori del collo dell’utero femminili) anche la prevenzione delle forme più aggressive di questo tumore maschile solitamente ad andamento benigno.Sulla rivista scientifica Pnas del 7 settembre un gruppo di ricercatori delle università dello Utah e della California guidato da Ila Singh segnala infatti che su 300 campioni tumorali analizzati, poco più di 1 su 4 (27%), quelli con le cellule più maligne, contenevano un gammaretrovirus detto Xmrv (xenotropic murine leukemia virus-related virus) o virus correlato alla leucemia murina, capace di generare forme tumorali del … Continue reading

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C’è chi reagisce molto male al botulino…

L’intervento del 12 maggio scorso (Sul botulino pareri diversi. Questi. Giudicate voi…) ha suscitato qualche reazione piccata. In particolare questa che riporto integralmente (cliccate qui per leggerla), nella quale si fa riferimento a un “ricercatore indipendente” e all’uso ormai consolidato del botulino in chirurgia estetica. Ecco la mia risposta.  Massimo Signorini non è un ricercatore indipendente. È nell’advisory board della Allergan, dalla quale riceve quindi un “fee”. Inoltre parla per conto della Allergan nei congressi. E l’Allergan è l’azienda che produce il Botox e ha tutto l’interesse a diffonderne l’uso.  Il primo documento dell’Fda sulle “avvertenze” al Botox risale a prima del 9 febbraio 2008.  Il box stilato a maggio è firmato da altro giornalista e non fa parte del mio blog: non sono quindi responsabile di quanto vi è scritto.  E comunque dire che la probabilità di effetti collaterali è “scarsa” è molto diverso dallo scrivere che “il prodotto … Continue reading

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Sul botulino pareri diversi. Questi. Giudicate voi…

«Il botulino è sicuro» afferma un documento «corale e inequivocabile, sottoscritto dalle principali società scientifiche coinvolte nell’uso della tossina botulinica». Questo si dice nel comunicato stampa emesso dalla Think Tank Srl, datato 8 maggio 2009 e proveniente dal XXX congresso della Società italiana di medicina estetica appena conclusosi (8-10 maggio) a Roma (allegato a). Perchè si svegliano ora? Perchè esattamente due mesi fa, l’8 febbraio 2009 la Fda, l’ente governativo americano che disciplina cibi e farmaci, ha ordinato a tutti i produttori della tossina botulinica di aggiungere nelle avvertenze un riquadro evidenziato per segnalare il rischio di effetti avversi della tossina dovuti alla sua migrazione dal sito di iniezione. Questo tipo di riquadri, nel linguaggio della FDA, è riservato ai farmaci noti per aver gravi effetti collaterali che costituiscono una minaccia per la vita dei pazineti. La Fda inoltre ha avvertito i medici che fanno uso della tossina botulinica che … Continue reading

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La prevenzione primaria che non costa nulla

Donato Greco è uno dei maggiori epidemiologi della salute italiani, tornato dopo tanto vagabondare all’istituto superiore di sanità. Al festival internazionale del giornalismo tenutosi dal 1 al 5 aprile a Perugia ha presentato questo grafico. È tratto dai dati Istat, e come si può notare i tassi di mortalità per infarto del miocardio e per ictus (linea viola) dal 1983 a oggi sono in costante calo grazie al miglioramento della terapia e alla prevenzione cardiovascolare. Ma nessuno riusciva a capire perchè i tassi di mortalità di Toscane e Umbria (linea gialla) fossero da sempre inferiori a quelli nazionali. «Gli epidemiologi ci si sono rotti la testa per cercare di spiegare questo dato. Senza risultato, finchè si è capito che il segreto era nel pane: il pane toscano e umbro non è salato; quello delle altre regioni sì», ha detto Greco. Gli studi hanno poi dimostrato che il 40% del sale … Continue reading

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Le mani della sanità privata sui media – seconda puntata

Ecco la seconda puntata dell’inchiesta sulle commistione tra mondo dei mass media e sanità privata.   IEO E CARDIOLOGICO MONZINOUmberto Veronesi, 83 anni ben portati, nel 1994, congedato per raggiunti limiti d’età dall’Istituto dei Tumori di Milano dove era stato Direttore per 20 anni, ha fondato l’Ieo, Istituto Europeo di Oncologia di Milano di cui oggi è direttore scientifico. Del gruppo fa parte anche il Centro Cardiologico Monzino. Gli interessi nella sanitàUn articolo pubblicato da Il Giornale il 18 luglio 2008 decanta i risultati raggiunti nel 2007: circa 20 mila ricoveri e 12mila interventi e quasi l’80% dei pazienti trattati in convenzione. L’influenza nei mass mediaNel consiglio d’amministrazione dell’Ieo siedono rappresentanti delle maggiori imprese italiane collegate a vari gruppi editoriali: ben 8 (Mediobanca, Fondiaria-Sai, Banca Intesa, Pirelli, Assicurazioni generali, Italcementi e la relativa fondazione, Edison) siedono anche nel patto di sindacato che governa l’Rcs Mediagroup (editore del Corriere della Sera) … Continue reading

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Le mani della sanità privata sui media – prima puntata

Alla sanità privata sul banco degli imputati per truffa siamo abituati. Meno avvezzi siamo ad avere le prove che tra sanità privata e informazione ci sono stretti legami di interesse. E allora, quando si parla sempre più insistentemente di privatizzazione della sanità, sorge spontanea una domanda: quanti imprenditori della sanità posseggono o hanno influenza tramite i consigli di amministrazione, sui media? Le cronache delle ultime settimane hanno svelato un connubio di mala sanità privata e mondo dell’informazione: sotto inchiesta è la Tosinvest sanità, oggi Gruppo San Raffaele Spa della famiglia Angelucci (nulla a che vedere con il San Raffaele di Milano). Secondo l’accusa avrebbero emesso false fatturazioni per prestazioni mai eseguite o eseguite in parte: una truffa che, sempre secondo l’accusa, avrebbe sfiorato i 170 milioni di euro in due anni.  Con una novità. Il gip Roberto Nespeca di Velletri, nelle 800 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di … Continue reading

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