Twitter? E’ più di un social network: serve anche a giocare in borsa

La gente è più brillante al mattino, e il suo umore peggiora via via durante la giornata, diventa pessimo verso l’ora in cui si va a letto, è cattivo dal lunedì fino al giovedì mattina e migliora, diventando ottimo, il sabato e la domenica. Nulla che non si sapesse già insomma. Ma la novità è che lo studio , effettuato da due ricercatori della Cornell University, è stato effettuato sui post che la gente pubblica su Twitter.
L’analisi è stata effettuata su 400 messaggi su un campione di 2.400 utenti che usavano la lingua inglese, ma che provenivano da 84 paesi diversi.
Una ricerca inutile? Affatto. Elaborando infatti i dati pubblicati sul social network, è stato possibile registrare con accuratezza i flussi di umore. Scoprendo per esempio che le nostre emozioni vengono trainate da ritmi biologici indipendenti dalla cultura e dall’ambiente da cui proveniamo. In compenso il presunto malessere invernale, che dovrebbe colpire nei mesi più bui e più freddi, non trova riscontro nell’andamento dei post. E anche: il 7 per cento degli utenti sono dei “gufi”, ovvero persone che sono attive soprattutto la notte, mentre il 16 per cento sono “allodole”, ovvero mattinieri.
Quello che sembra più interessante è però che Twitter sta diventando molto più che uno spazio sul quale pubblicare notizie o impressioni. Sempre su Twitter è infatti basato anche un altro studio, che affronta l’analisi dei trend finanziari. Gli umori espressi da Twitter infatti sono stati opresi in considerazione dalla Dewent Capital Markets di Londra (ma con sede alle Cayman Islands) che ha in seguito aperto un fondo di investimento basato proprio sull’andamento di Twitter.
“Per anni abbiamo accettato che i mercati finanziari sono guidati da paure e sensazioni, ma non abbiamo mai avuto una tecnologia capace di quantificare le emozioni”, ha dichiarato Paul Hawtin, fondatore e manager del fondo.Il portafoglio di titoli e liquidi verrà dunque gestito sulla base di una analisi dei sentimenti reali In un mese da quando è partito (giugno 2011), il fondo ha avuto un ritorno positivo dell’1,85 per cento., contro lo 0,75 della media raggiunta dagli altri
Il sistema elaborato dalla Dewents analizza gli umori espressi dal 10 per cento dei circa 100 milioni di tweet pubblicati in media ogni giorno, grazie a un algoritmo elaborato da un ricercatore informatico dell’Università Indiana di Bloomington (Usa) e poi li impiega per predire i cambiamenti degli stock markets. I risultati erano già buoni in partenza: in una prova effettuata l’anno scorso, l’algoritmo ha predetto le variazioni quotidiane dell’indice Dow Jones con una acuratezza dell’87,6 per cento. Con una “salita” nei periodi di tweet calmi e una “caduta” subito dopo un periodo di tweet ansiosi.
In realtà investitori e finanzieri hanno sempre controllato le emozioni della gente, con focus group e monitoraggi. La differenza è che il software permette un’analisi costante anche su tempi brevissimi. Ma l’attinenza con la realtà ha ancora un margine di errore. E sappiamo che anche l’1 per cento, quando si parla di milioni di euro, può essere qualcosa.

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