Sembrava un asteroide ‘near-Earth’, ma non lo è

Nelle scorse settimane, l’attenzione di molti astronomi è stata attratta da un misterioso oggetto non identificato in orbita attorno al Sole, denominato provvisoriamente 2010 KQ. All’inizio si pensava che si trattasse di un asteroide, ma una serie di osservazioni più recenti suggeriscono che in realtà è un oggetto costruito dall’uomo, con un passato davvero eccitante.


L’oggetto, apparentemente di natura asteroidale, 2010 KQ (indicato dalle frecce) nel suo moto sullo sfondo delle stelle fisse.

Questo corpo, all’apparenza di natura asteroidale, è stato scoperto dal programma di ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta Catalina Sky Survey (Tucson, Arizona) lo scorso 16 maggio. Una volta determinata con accuratezza l’orbita si è visto che questo oggetto orbita attorno al Sole una volta ogni 1,04 anni e che sarebbe passato vicinissimo alla Terra, ad una distanza pari a solo 1,28 la distanza Terra-Luna, il 21 maggio, nello stesso giorno in cui si trovava alla minima distanza dal Sole (perielio).


Tracciato orbitale dell’oggetto 2010 KQ.

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La grande sorpresa è stata quando, analizzando le caratteristiche dei suoi elementi orbitali, si è capito che doveva trattarsi di un oggetto costruito dall’uomo. Il primo indizio è stato che la sua orbita attorno al Sole è molto simile a quella della Terra. Tuttavia, questa orbita non sembrava essere collegata a nessun particolare oggetto lanciato in passato nello spazio interplanetario. La conferma che si tratta di un oggetto artificiale si è avuta grazie ai dati ottenuti da Richard Miles della British Astronomical Association (BAA), che, il 25 maggio, ha usato il Faulkes Telescope North da 2 metri di diametro, situato presso l’Osservatorio Astronomico di Haleakala (isola di Maui, Hawaii), per effettuare delle osservazioni spettrofotometriche con 5 filtri di differenti colori, prendendo come confronto i corrispondenti colori di un normale asteroide roccioso, (755) Quintilla, che al momento delle osservazioni era a meno di un grado di distanza dalla posizione in cui si trovava il misterioso oggetto in avvicinamento al nostro pianeta. L’analisi dei colori dell’oggetto, insieme alla sua scarsissima luminosità, hanno confermato che si tratta di un corpo artificiale. In particolare, il confronto dei colori con quelli dell’asteroide mostra che l’intensità della luce emessa da 2010 KQ nella parte rossa dello spettro è incompatibile con quella di un asteroide. Le caratteristiche spettrali osservate, infatti, sono consistenti con la composizione di una vernice al diossido di titanio, invecchiata dal bombardamento della radiazione ultravioletta solare, con la quale vengono verniciati molti vettori spaziali. Molto probabilmente, si tratta del quarto stadio di un razzo Proton, che nell’ottobre 1974 lanciò la sonda sovietica Luna 23, che aveva come obiettivo quello di riportare sulla Terra dei campioni di suolo lunare.
Al momento esiste una probabilità di circa il 6% che 2010 KQ entri in collisione con la Terra in un periodo di 30 anni a partire dal 2036. Nel caso ciò si verificasse, si disintegrerebbe nell’atmosfera.